L’ansia da supporto

Uno degli stereotipi più banali adottati dai responsabili delle grandi imprese italiane per rifiutare la scelta dell’Open Source è il timore di non avere un adeguato supporto. Consideriamo però che le società che si occupano di Open Source hanno fatto del supporto la loro attività primaria, quella più consistente. Perciò accade che mentre i venditori di software proprietario offrono essenzialmente licenze e considerano il supporto come un’attività collaterale e di minore interesse economico, i responsabili delle Imprese confidano inspiegabilmente in questo atteggiamento commerciale e se ne sentono protetti.

Allo stesso tempo, le società di Open Source vendono principalmente supporto e considerano le eventuali licenze commerciali come un business collaterale, eppure ciò non riesce comunque a contenere l’ansia da supporto dei nostri manager.

Nel tentativo di dare risposta a tale quesito, l’unica possibile soluzione che mi sovviene è data dalle dimensioni dell’azienda che vende: di fronte a nomi come SAP, IBM e Microsoft il manager si sente più tranquillo anche se spesso il supporto fornito viene erogato da piccole aziende collegate in “trenini” commerciali senza fine, alla cui guida c’è sempre il venditore di licenze.

La cosa che a loro sfugge, però, è che un’azienda Open Source costituita appositamente per sopravvivere con la fornitura di supporto e assistenza potrebbe essere in grado di erogare, nella maggior parte dei casi, un supporto molto più efficiente rispetto a un grande venditore di licenze per il quale il supporto è solo un fatto di secondaria importanza commerciale.

Non voglio qui affermare che il supporto Open Source è sempre migliore di quello fornito dai venditori proprietari, ma solo evidenziare che rifiutare l’adozione dell’Open Source a causa di una sensazione di assenza di supporto, è una decisione errata e fuori dai tempi. Siamo nel Nuovo Millennio!

(Foto: An Eyeful of Puddle di tarotastic)

2 thoughts on “L’ansia da supporto

  • 18 Luglio 2008 in 14:28
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    Bell’articolo complimenti.
    Quella della paura da mancanza di supporto è proprio una delle cose che frena di più l’opensource nelle aziende, quando invece come giustamente fai notare tu, spesso il servizio offerto è di gran lunga superiore e spesso anche a costi inferiori, rispetto a quello fornito dalle multinazionali.
    Speriamo che la visione un po’ ottusa di molti manager possa “aprirsi”.

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