Scrittura
Che cosa accade quando una domanda non può più essere affrontata soltanto attraverso le idee?
A volte la riflessione non basta.
Ci sono domande che possono essere analizzate, discusse, attraversate dalla filosofia o dalla scienza. Altre, invece, chiedono personaggi, luoghi, conflitti, vite possibili. Chiedono di diventare storie.
È da questa continuità che nasce il mio lavoro di scrittore.
I romanzi non sono la traduzione narrativa degli articoli di Acrònico, né cercano di dimostrare una tesi. Seguono un’altra strada. Attraverso la finzione esplorano alcuni degli stessi territori che attraversano queste pagine: il tempo, l’identità, la memoria, la coscienza, la responsabilità, il rapporto dell’uomo con ciò che non riesce pienamente a comprendere.
La narrativa permette però qualcosa di diverso.
Un’idea può essere osservata dall’esterno. Una storia costringe ad abitarla.
Per questo Acrònico e i miei romanzi appartengono allo stesso percorso, pur rimanendo due spazi distinti: qui prevale la riflessione; nella narrativa quelle domande entrano nelle vite dei personaggi e ne affrontano le conseguenze.
Chi desidera proseguire lungo questa seconda strada può conoscere il mio lavoro di scrittore nel mio sito personale.

‘perchè leggere è scrivere, il soltanto lettore è un fuoritema.’ Carmelo Bene
Scrivere è venir visitati. E, a volte, chi o cosa bussa non ha nemmeno la pazienza di attendere una risposta, tanto che il bussare si fa insistente e scardina.
C’è un insopprimibile che urge di essere espresso, visto in parola, calato nell’inchiostro che scivola, spesso perdendo gli accenti, o si impunta granitico in un verbo.
Temo che a scrivere si sia sempre in almeno due.