Editore per un giorno – Ekata

Vista la giungla primordiale cui è arrivato il settore editoriale italiano, ho pensato di aderire all’esperimento-proposta del Gruppo Editoriale L’Espresso relativamente all’autopubblicazione dei propri libri. Si tratta dell’iniziativa Il mio libro che consente agli autori di preparare “l’oggetto-libro” nella sua completezza (testo, copertina,  note, ecc.) e di delegare al gruppo editoriale la sola stampa su ordinazione da parte del lettore. In tal modo vengono superati i problemi di distribuzione e immagazzinaggio, senza dover necessriamente ricorrere alla lettura elettronica(ebook), ma continuando a poter usufruire delle proprie letture su carta stampata.

Fra le tante iniziative dei vari settori editoriali, questa mi è parsa particolarmente interessante.

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5 pensieri riguardo “Editore per un giorno – Ekata

  • 15 Luglio 2011 in 13:40
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    Ciao,
    anche io avevo prestato attenzione all’iniziativa.
    Ma ho lasciato stare perchè, sotto sotto, qualcosa non mi torna.
    Davvero oggi non è più possibile pubblicare gratuitamente (questo insolito avverbio) con una casa editrice onesta?
    Che gli scrittori debbano pagare per lavorare?
    Questo è il punto. Partecipando a questa iniziativa il tuo libro è a tutti gli effetti “autopubblicato” e quindi difficilmente considerabile, in seguito, da una casa editrice.
    Ovviamente, a meno di successi straordinari, che mi sento comunque di augurarti!

    Alla prossima
    F

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    • 15 Luglio 2011 in 14:31
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      Ferdinando,

      grazie per il post. Il mondo dell’editoria oggi è sempre più un “mercato” come un altro, quindi non lascia spazio alle interpretazioni artistiche, ma solo a quelle commerciali.

      L’autopubblicazione è solo un modo come un altro per rendere fruibile ciò che hai scritto, se mai a qualcuno possa interessare!

      P.S. L’autopubblicazione non è un contratto editoriale, quindi l’autore detiene sempre i diritti dell’opera e può stipulare un contratto con una casa editrice in ogni momento (qualora di interesse). Ma ciò in realtà non rientra nei miei principale interessi.

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      • 15 Luglio 2011 in 15:22
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        Intendevo dire che molte case accettano solo manoscritti inediti nel senso più preciso, quindi neanche autopubblicati.

        Altro guaio che reputo legato all’autopubblicazione è il pregiudizio (spesso infondato, ma non sempre) che l’autore vi abbia ripiegato perchè poco valido o incapace di farsi pubblicare da una casa editrice: una vera spina nel fianco.

        Quanto alla proposta di leggerlo tutto, sono sempre ben disposto.

        Rispondi
  • 15 Luglio 2011 in 13:43
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    P.S. ti faccio i complimenti, per quel poco che ho potuto leggere, per il brano tratto da “Herman e Sveva”.

    Rispondi
    • 15 Luglio 2011 in 14:34
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      Mi fa piacere, grazie. Magari un giorno, durante le ferie, leggilo tutto!
      🙂

      Rispondi

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